• Fotogallery, Qui non c'è perché

    Day 7 – rehearsal ‘- there is no why here -‘ Let’s enjoy this!

    Bandiera IT

     Italian version

     

    “LET’S ENJOY THIS!”

    Starting from today, the rehearsals with the performers take place in a complete different setting than last week. The Matterhorn is replaced by the real thing: the actual stage of deSingel where – there is no why here –  will be performed on Friday 22 and Saturday 23 May. From now on, the whole team will work straight through in order to get everything perfect for the Belgian premiere. And everybody is excited, including myself!

    In the afternoon the team works again on my favorite scene, the ‘killing mother scene’. Vocalists Aline and Annelinde have already dealt with their part last week. Now they rehearse it on stage with video projections, … and with the microphones. “Now everybody can eavesdrop on us”, Aline whispers as she gets her microphone put on. More importantly, next to all those scenic and technical additions, they will also rehearse the scene together with soloist Anna Linardou. The assignment for today is integrating and synchronizing Anna’s actions with those of the vocalists. The focus is above all on Anna’s dramatic movements. Wouter wants her to experiment with different possibilities so that every element contributes to the intensity of the scene.

    For today’s evening rehearsal, the team is completed by the instrumentalists of Bl!ndman, lead vocalist David Moss and all the extras. All those people put together definitely results in more noise and energy. With a ‘SILENCE!’ from Wouter the rehearsal of the second scene can begin. David Moss enters the stage and while walking around between the rubbish, he introduces the main theme: the contemplation about the WHY? – Why have they done this to us? Who is responsible? …  This scene is accompanied by percussion with stones on tables by Bl!ndman. Soon David is joined by the vocalists and extras, who are searching their way amidst the rubbish, dragging and dropping things and building little structures. -there is no why here- doesn’t aim to deliver fixed interpretations, it is left to the audience to search for associations. This scene reminds me of the Trümmerliteratur, made by German poets after World War II, who – also searching for meaning – wanted to rebuild their language from scratch because they felt it had been polluted by all the horror.

    In the next scene all performers interact with targets projected one after the other on the screen. These bull’s eyes are seen as if somebody operating a drone from a far distance – but with a real target. Each time something gets thrown at the target on the screen, an explosion follows. The group try out the movements, throwing with enough power and aggression and doing this as a team. The scene ends by everybody beating stones together, what results in a kind of ominous effect. As, after the final note, somebody claps his hands once too often, Andrea laughs strictly: “From now on, the one who does this a second time, will pay drinks for the whole group!”. And with this joke another successful rehearsal has again come to its end.

     

    Giorno 7 – prove di ‘qui non c’è perché’ – let’s enjoy this!

    “LET’S ENJOY THIS!”

    A partire da oggi, le prove con i performers si svolgono in un ambiente completamente diverso rispetto alla settimana scorsa. Dal Matterhorn si passa al palco di deSingel dove – qui non c’è perché – sarà eseguito venerdì 22 e sabato 23 maggio. Da ora l’intero team lavorerà senza interruzione per preparare alla perfezione la prima esecuzione belga. E tutti non vedono l’ora, me compresa!

    Nel pomeriggio si lavora di nuovo sulla mia scena preferita, la scena della “madre assassina”. Le vocaliste Aline e Annelinde hanno già affrontato le loro parti la scorsa settimana. Ora provano sul palco con le proiezioni video, … e con i microfoni. “Ora chiunque ci può sentire”, sussurra Aline mentre le viene sistemato il microfono. Ma la cosa più importante, oltre a tutte queste aggiunte tecniche e sceniche, è che proveranno la scena con la solista Anna Linardou. L’obiettivo per oggi è integrare e sincronizzare le azioni di Anna con quelle delle vocaliste. L’attenzione è concentrata soprattutto sui movimenti drammatici di Anna. Wouter le chiede di sperimentare differenti possibilità in modo che ogni elemento contribuisca all’intensità della scena.

    Per la prova della sera, il team è completato dagli strumentisti di Bl!ndman, il vocalist solista David Moss e tutte le comparse. Con tutte queste persone il palco si riempie di suoni e di energia. Con un ‘SILENZIO!’ di Wouter la prova della seconda scena può cominciare. David Moss entra sul palco e camminando in mezzo ai detriti introduce il tema principale: la riflessione sul PERCHÉ? – Perché ci hanno fatto questo? Chi è responsabile? …  Questa scena è accompagnata dalle percussioni con pietre percosse su dei tavoli da parte di Bl!ndman. Presto David è raggiunto dai vocalisti e dalle comparse, che cercano di orientarsi tra i detriti, spostando e lasciando cadere oggetti e costruendo piccole strutture. – qui non c’è perché – non vuole offrire interpretazioni rigide, è il pubblico che deve cercare i propri  riferimenti. Questa scena mi ricorda  la Trümmerliteratur  dei poeti tedeschi dopo la seconda guerra mondiale, che – anch’essi cercando un significato – volevano ricostruire da zero il loro linguaggio perché sentivano che era stato contaminato da tutto quell’orrore.

    Nella prossima scena tutti i performers interagiscono con bersagli proiettati uno dopo l’altro dal video.  Le immagini suggeriscono quelle inviate da un drone comandato a distanza – ma con un obiettivo reale. Ogni volta che uno dei performers scaglia un oggetto contro il bersaglio video avviene un’esplosione. Il gruppo prova i movimenti, lanciando con sufficiente energia ed aggressività e in modo coordinato. La scena termina con un ritmo scandito da tutti, battendo pietre l’una contro l’altra; il risultato è inquietante. Quando, dopo la nota finale, qualcuno colpisce una volta di troppo, Andrea lo corregge ridendo: “Da questo momento, chi lo fa di nuovo paga da bere a tutti!”. E con questa battuta un’altra ottima giornata di prove si avvia alla sua conclusione.

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