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  • 11-03-2014

    Qui non c'è limite

    wouter 19 9 13

    Giovedì 19 settembre 2013

    Nel giugno 2013 si sono svolte ad Anversa le audizioni per il progetto di teatro musicale multimediale – qui non c’è perché –. Aline, Annelinde e Sander sono stati selezionati da un gruppo di candidati, tutti giovani cantanti sotto i 30 anni, interessati all’improvvisazione e alla sperimentazione. Dal 18 al 21 settembre hanno partecipato ad un workshop con il compositore Andrea Molino, il regista Wouter Van Looy ed il cantante protagonista, David Moss, muovendo il primi passi nel processo creativo della produzione.

    Annelinde si è da poco diplomata in Teatro Musicale a Rotterdam (Codarts). Finiti i suoi studi, a giugno, ha risposto al bando di Music Theatre Transparant. Dopo avere conosciuto il lavoro di Transparant durante uno stage alla Veenfabriek – una compagnia di teatro musicale di Leida, partner di Transparant in Medea (2008) e Arthur (2014) – era emozionata di poter essere una dei tre giovani fortunati cantanti scelti per collaborare al progetto. Annelinde: “Mi sto proprio godendo questo progetto. Andrea e Wouter hanno un’idea molto chiara di ciò che vogliono, e noi cerchiamo di aiutarli a capire come ottenerlo”.

    Aline ha incontrato Wouter, il nostro regista, la prima volta a 10 anni, quando era in un coro fiammingo di bambini diretto da Iva Bittová. Lo definisce come uno dei momenti più importanti della sua vita. Gli incontri e le esperienze fatte hanno lasciato in lei un’impronta duratura. Dopo questo primo sguardo “dietro le quinte” di un lavoro di teatro musicale, ha fatto le audizioni per altre produzioni di Transparant (e per la compagnia Zonzo). La si può vedere in Arthur (2005) o Het meisje de jongen de rivier (La ragazza i giovani il fiume, 2006). Aline non ha una voce con impostazione classica. Dopo gli studi in Theatre Sciences all’Università di Anversa ha seguito un corso di vocalità di 4 mesi in Danimarca. Per questo progetto, dice, non è essenziale avere una preparazione in uno stile preciso o un curriculum specifico. E’ tutto basato sulla sperimentazione vocale: “qui è importante dimenticare la nostra formazione, che sia nell’opera o nel jazz, Andrea vuole allontanarci da determinati stili, cerca di non farci adagiare su ciò che già conosciamo, ciò che ci è familiare. Deve esserci un conflitto. Qui non c’è limite.”

    Dopo i suoi studi nei Conservatori di Gent, Anversa e Berlino, Sander è attivo come vocalista jazz, con esperienze in produzioni di teatro musicale (ad esempio KVS). Conosce Muziektheater Transparant dalle sue frequenti collaborazioni con il compositore Jan Van Outryve. Van Outryve ha lavorato a stretto contatto con Transparant per anni, come liutista e compositore. Questa è però la sua prima volta in un contesto di teatro sperimentale. Sander: “Lo trovo interessante, ed è una sfida. Stiamo cercando di creare insieme un linguaggio comune. E’ un processo in cui impariamo a comprenderci gli uni gli altri.”

    Pubblicato da Muziektheater Transparant

    in Workshop -there is no why here- @deSingel 18 > 21 SEPT 2013

     

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