• Fotogallery, Qui non c'è perché

    Day 3 – rehearsal ‘- there is no why here -‘

    Bandiera IT

     Italian version

     

    Andrea Molino joins the group with the announcement that his morning rehearsal in Brussels with the Brussels Philharmonic went great: the orchestra is well-prepared and fun to work with.  Wouter tells that he had the chance to get to know some of the extras better  last evening and that he thought it was so wonderful to hear how some of them really connected to the themes of the performance. With such nice experiences to share, everybody is ready and inspired to start a new day of WORK!

    For the first part of this rehearsal both directors decide to continue working with Annelinde and Aline on the ‘killing mother’ scene. This scene which depicts the unspeakable – a mother taking the life of her own children – is because of the achieved intensity for me personally the most powerful, stirring part of ‘THERE IS NO WHY HERE’. In this fragment Aline and Annelinde combine pieces of text with guttural and other vocal sounds to express the unthinkable act of a mother … , while a lullaby is sung by Anna Linardou. Their vocal expressions are also backed up by a small, sometimes rhythmic, choreography of the hands, arms, … and of some small rocks. Together with Wouter they search for a way to render ‘this character’ a bit more dramatic while keeping it minimalistic enough. Andrea adds that it’s important to portrait this figures as deeply human but totally disconnected: there’s an irreconcilable gap between their words and the world they are fixed in. The rehearsal of this almost breathtaking scene ends with a very beautiful result.

    After a short break, work starts again with the modification of the beginning of the ‘wall scene’. Wouter wants to make some adjustments in order to strengthen the relation of the three vocalists with the projected video on the screen. He gives Annelinde, Sander and Aline several suggestions to experiment with, such as reacting on the things that happen before these walls – the cars or people passing by . After ‘entering the rubbish’ into the playing field, the performers can also integrate this material in their improvisations. Wouter is very happy with the energy of this almost meditative – short – scene in which timing, fragility and a minimalistic approach are the key: “I could stay and watch this for 10 minutes more”.


    Giorno 3 – prove di ‘qui non c’è perché’ – riunione

    Andrea Molino si unisce al gruppo con l’annuncio che la sua prova al mattino a Bruxelles con la Brussels Philharmonic è andata benissimo: l’orchestra è ben preparata ed è una gioia lavorarci insieme. Wouter dice di aver potuto conoscere meglio alcune delle comparse la sera precedente; è bellissimo vedere come alcuni di loro sono vicini al tema dello spettacolo. Condividendo queste esperienze, tutti sono pronti e motivati per cominciare un nuovo giorno di LAVORO!

    Per la prima parte di questa prova i due autori decidono di continuare a lavorare con Annelinde e Aline per la scena della ‘madre assassina’. Questa scena, che affronta l’indicibile – una madre che toglie la vita ai suoi stessi figli – è per me la più parte più intensa e impressionante di – qui non c’è perché -, a causa dell’intenistà che raggiunge. In questo frammento Aline e Annelinde combinano elementi di testo con suoni vocali gutturali, per esprimere l’impensabile atto di una madre…, mentre una ninna-nanna è cantata da Anna Linardou. Le loro espressioni vocali sono sostenute anche da una contenuta, a volte ritmica coreografia delle mani, delle braccia… e di alcune piccole pietre. Andrea sottolinea l’importanza di rappresentare queste figure in modo profondamente umano ma completamente disconnesso: c’è una distanza incolmabile tra le loro parole e il mondo in cui sono rinchiuse. La prova di questa scena impressionante termina con uno splendido risultato.

    Dopo una breve pausa, il lavoro riprende don le modifiche alla scena del muro. Wouter vuole fare qualche aggiustamento per rinforzare la relazione tra i tre vocalisti e il video. Dà ad Annelinde, Sander e Aline diversi suggerimenti da sperimentare, come per esempio la reazione a ciò che accade di fronte ai muri sul video – le automobili o i passanti. Dopo che I “rifiuti” sono stati portati sul palco, I performers possono inserirli nelle loro improvvisazioni. Wouter è molto soddisfatti dell’energia di questa scena, breve e quasi meditativa: I punti centrali sono il senso del tempo, la fragilità ed un approccio minimalistico. “Potrei rimanere a guardarla per altri dieci minuti.”

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